Risarcimento per caduta su strisce pedonali: il Tribunale di Arezzo condanna il Comune
Il Tribunale di Arezzo ha riconosciuto un risarcimento complessivo di quasi 100.000 euro a favore di una donna aretina di 49 anni, vittima di una caduta su strisce pedonali causata da un tombino non correttamente livellato.
La sentenza affronta il tema della responsabilità del Comune per omessa manutenzione della sede stradale e si inserisce nel solco della giurisprudenza in materia di responsabilità della Pubblica Amministrazione.
Caduta su tombino e responsabilità dell’ente pubblico
L’episodio risale al 24 dicembre 2022 e si è verificato nel centro di Arezzo, in via Isonzo, nel quartiere di Saione, a breve distanza da Corso Italia.
La donna stava attraversando regolarmente le strisce pedonali quando il piede è finito in un avvallamento del manto stradale, determinato da un tombino non portato a livello del piano stradale e reso difficilmente percepibile dalla segnaletica orizzontale.
La caduta è stata particolarmente violenta e ha comportato un grave impatto della spalla sull’asfalto.
Le conseguenze dell’incidente
A seguito dell’incidente, la donna è stata trasportata in ospedale, dove i sanitari hanno diagnosticato una frattura scomposta delle ossa tra clavicola e omero.
Si è reso necessario un intervento chirurgico con applicazione di una placca metallica, seguito da un lungo periodo di riabilitazione.
Nonostante le cure, la danneggiata ha riportato postumi di invalidità permanente, con ripercussioni anche sulla propria attività lavorativa.
Il mancato accordo e l’avvio della causa civile
In un primo momento la donna aveva tentato di ottenere un risarcimento in via bonaria, rivolgendosi agli uffici comunali competenti.
Il Comune, tuttavia, ha negato ogni responsabilità, sostenendo che la caduta fosse riconducibile a una distrazione della stessa danneggiata.
A fronte del mancato accordo, la donna ha promosso un giudizio civile, assistita dagli avvocati Cinzia Giommoni e Tommaso Scarabicchi.
Nel corso del giudizio il Tribunale ha invitato le parti a una conciliazione, sempre rifiutata dall’Amministrazione comunale, che ha continuato a sostenere la tesi della responsabilità esclusiva o concorrente della vittima.
La sentenza del Tribunale di Arezzo
Il Tribunale di Arezzo ha integralmente accolto le domande della parte attrice, affermando la responsabilità esclusiva del Comune per omessa manutenzione della sede stradale.
Secondo il giudice, l’ente pubblico non aveva provveduto a eliminare l’avvallamento del tombino, presente in un’area destinata al transito pedonale, né aveva adottato misure idonee a segnalare il pericolo.
Il risarcimento riconosciuto ammonta complessivamente a 100.000 euro, comprensivi delle spese legali, e risulta peraltro superiore rispetto alla stima del perito di parte.
Il Tribunale ha inoltre riconosciuto una specifica voce di danno per le future difficoltà lavorative derivanti dall’invalidità permanente.
Esecutività della decisione
La sentenza è immediatamente esecutiva, come previsto per le decisioni civili. Resta da verificare se il Comune deciderà di proporre appello.
fonte: Corriere Fiorentino
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