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Pedone investito ad Arezzo con lesioni gravi: guida al risarcimento e profili penali
Pedone investito ad Arezzo con lesioni gravi: guida al risarcimento e profili penali

L'investimento di un pedone è un evento drammatico che stravolge la vita della vittima e dei suoi cari. Quando si verificano lesioni gravi, la partita si gioca su due tavoli: quello civile, per ottenere il massimo risarcimento del danno, e quello penale, per accertare la responsabilità del conducente.
Se hai subito un incidente ad Arezzo o provincia, è fondamentale affidarsi a uno studio legale che sappia gestire entrambi i profili. Lo Studio Legale Scarabicchi analizza in questa guida i diritti del pedone e le tutele previste dalla legge e dalla giurisprudenza più recente. (vedi anche "risarcimento danni sinistro stradale")

1. La responsabilità del conducente: il pedone ha sempre ragione?

Contrariamente a quanto si pensa, in caso di investimento la responsabilità del conducente è presunta. Secondo l'orientamento consolidato della Cassazione, chi guida deve dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.

Il concorso di colpa: Anche se il pedone attraversava fuori dalle strisce o in modo imprudente, il conducente non è automaticamente esonerato. Solo se l'investitore prova che il pedone è apparso in modo così rapido e inatteso da rendere l'urto inevitabile, si può parlare di colpa esclusiva del pedone. In tutti gli altri casi, si procede alla quantificazione del risarcimento, che può essere ridotto in base a un eventuale concorso di colpa (art. 2043 e 2054 c.c.).

Secondo un consolidato orientamento della Corte di Cassazione, la colpa esclusiva del pedone può essere affermata solo a condizioni molto stringenti. È necessario dimostrare che:

"... il conducente del veicolo investitore si sia trovato, per motivi estranei ad ogni suo obbligo di diligenza, nella oggettiva impossibilità di avvistare il pedone e di osservarne tempestivamente i movimenti, attuati in modo rapido e inatteso e, inoltre, che nessuna infrazione alle norme della circolazione stradale ed a quelle di comune prudenza sia riscontrabile nel comportamento del conducente."

Ciò significa che anche una condotta imprudente del pedone (come un attraversamento improvviso) non è di per sé sufficiente a escludere la responsabilità del guidatore, se quest'ultimo non ha rispettato le norme di prudenza, come ad esempio i limiti di velocità.

Tuttavia, è frequente che i giudici riconoscano un concorso di colpa tra il conducente e il pedone. In tali casi, il risarcimento dovuto alla vittima viene ridotto in proporzione alla percentuale di responsabilità che le viene attribuita


2. Quali danni si possono richiedere?

Questa categoria comprende la lesione di interessi della persona non connotati da rilevanza economica. La sua liquidazione avviene oggi in maniera unitaria, facendo riferimento a criteri standardizzati a livello nazionale.

  • Danno Biologico: È la "lesione temporanea o permanente all'integrità psico-fisica della persona, suscettibile di accertamento medico-legale, che esplica un'incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato". Si compone di due elementi:

    1. Invalidità Temporanea (IT): Il periodo durante il quale la persona non può attendere, in tutto (ITT) o in parte (ITP), alle sue ordinarie occupazioni.
    2. Invalidità Permanente (IP): I postumi invalidanti che residuano dopo la stabilizzazione delle lesioni, espressi in una percentuale.
  • Danno Morale (o Sofferenza Soggettiva): Rappresenta il dolore, la sofferenza e il turbamento patiti in conseguenza del fatto illecito. La giurisprudenza moderna tende a liquidare questa voce di danno congiuntamente al danno biologico, utilizzando le cosiddette Tabelle Uniche (vedi articolo su Tabelle Uniche), che prevedono un valore monetario "comprensivo" del danno non patrimoniale

  • Personalizzazione del Danno: Le tabelle uniche onsentono un aumento dell'importo standard ("personalizzazione") qualora il danneggiato alleghi e provi circostanze specifiche e peculiari che rendano la sua sofferenza o il suo pregiudizio esistenziale superiore a quello normalmente associato a quel tipo di lesione. Non è sufficiente la mera gravità delle lesioni; occorre dimostrare un impatto eccezionale sulla vita del soggetto.

B) Danno Patrimoniale

Comprende il danno emergente (spese mediche, farmaci, riabilitazione presso strutture di Arezzo e provincia) e il lucro cessante (il guadagno perso a causa dell'impossibilità di lavorare). 


3. Il risarcimento per i familiari: il "Danno Riflesso"

Le gravi lesioni subite dal pedone possono avere ripercussioni negative anche sulla vita dei suoi familiari più stretti. Essi possono agire in giudizio per ottenere il risarcimento di un danno subito iure proprio, cioè un danno personale e diretto.

3.1 Danno Non Patrimoniale da Lesione del Rapporto Parentale

Questa è la voce di danno più significativa per i congiunti. Non si tratta di un danno automatico o presunto in base al solo legame di parentela (non è un danno in re ipsa) Per ottenerne il risarcimento, i familiari devono allegare e provare concretamente lo sconvolgimento che la condizione del loro caro ha provocato nelle loro vite. Come precisato dalla giurisprudenza:

"è necessario che il danneggiato alleghi in modo specifico e fornisca la prova di elementi e circostanze, quali le concrete abitudini della vita familiare, il concreto atteggiarsi dei rapporti familiari prima del sinistro, le concrete ripercussioni negative della condizione invalidante del congiunto ed ogni altra circostanza utile e necessaria ai fini della concreta dimostrazione di un effettivo pregiudizio."

La prova può essere fornita anche tramite presunzioni, ma deve basarsi su fatti concreti che dimostrino un'alterazione peggiorativa della qualità della vita del familiare. Per la liquidazione di questo danno, i tribunali fanno riferimento a tabelle specifiche, come quelle elaborate dal Tribunale di Roma.

3.2 Danno Patrimoniale Riflesso

I familiari possono anche subire un danno patrimoniale, ad esempio se erano economicamente dipendenti dal congiunto leso e la sua incapacità lavorativa ha ridotto il reddito familiare. Anche in questo caso, il danno deve essere specificamente allegato e provato, dimostrando il detrimento economico subito

Nota dello Studio: Questo danno non è automatico; va allegato e provato con precisione in sede di giudizio.


4. Le conseguenze penali: l’art. 590-bis del Codice Penale

ltre alle conseguenze civili, il conducente che investe un pedone causandogli lesioni gravi o gravissime risponde penalmente del reato previsto dall'art. 590-bis del Codice Penale (Lesioni personali stradali o nautiche gravi o gravissime)

4.1 Le Pene Previste

La norma prevede un trattamento sanzionatorio severo, graduato in base alla gravità della condotta.

  • Ipotesi Base: Chiunque cagioni per colpa lesioni gravi o gravissime con violazione delle norme sulla circolazione stradale è punito con la reclusione da tre mesi a un anno per le lesioni gravi e da uno a tre anni per le lesioni gravissime.

  • Ipotesi Aggravate: Le pene sono notevolmente aumentate in presenza di circostanze specifiche, tra cui:

    • Guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti: Le pene possono arrivare fino a sette anni di reclusione.
    • Condotte di guida particolarmente pericolose: L'art. 590-bis, comma 5, prevede pene più severe per chi causa lesioni procedendo a velocità eccessiva (pari o superiore al doppio di quella consentita in centro urbano e comunque non inferiore a 70 km/h, o superiore di almeno 50 km/h in extraurbano), passando con il semaforo rosso, circolando contromano o effettuando manovre di sorpasso azzardate.

In parallelo a quanto avviene in ambito civile, anche il diritto penale riconosce rilevanza al comportamento della vittima. L'art. 590-bis, comma 7, prevede una diminuzione di pena fino alla metà "qualora l'evento non sia esclusiva conseguenza dell'azione o dell'omissione del colpevole". Ciò significa che se il pedone ha tenuto una condotta colposa che ha contribuito a causare l'incidente, il giudice può ridurre la pena inflitta al conducente


Hai subito un investimento ad Arezzo?

La gestione di un sinistro con lesioni gravi richiede una perizia tecnica che l'assicurazione, spesso, tende a sottostimare. Lo Studio Legale Scarabicchi offre assistenza specifica ad Arezzo per:

  1. Analisi del verbale delle autorità (Polizia Municipale, Carabinieri di Arezzo).

  2. Supporto Medico-Legale per una corretta quantificazione del danno biologico.

  3. Procedimento di risarcimento danni, per assicurarsi di ottenere il giusto risarcimento.
  4. Gestione del processo penale, sia per la difesa del conducente che per la costituzione di parte civile della vittima.

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